Il Surrealismo, movimento artistico d'avanguardia fondato da André Breton in Francia nel periodo fra le due guerre, mirava a superare l'osservazione e la riproduzione realistica degli oggetti. Aspetti fondamentali del movimento erano la rivalutazione della componente prerazionale e irrazionale della creatività umana e la liberazione delle pulsioni dell'inconscio: un rifiuto della logica e delle strettoie della civiltà a favore di una totale libertà di espressione.

Nel 1924 esce il manifesto surrealista di Breton:"Surrealismo: automatismo psichico puro con il quale ci si propone di esprimere, sia verbalmente che in ogni altro modo, il funzionamento reale del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica o morale.

 

Dalí fu inizialmente attratto da alcune riproduzioni di opere di Ernst , Miró e Tanguy. Nel 1928 a Parigi frequentò #Picasso_85 , Miró, Breton ed Éluard , ma solo l'anno successivo aderì al surrealismo, di cui fornì un'interpretazione estremamente personale. La pittura surrealista di Dalí è una pittura illusionistica, fondata su un'intensa concentrazione di immagini legate ad ossessioni di castrazione, putrefazione, onanismo, coprofilia e impotenza. Nel 1934, sconfessato da Breton, abbandonò il gruppo surrealista di Parigi. Nel 1939 se ne distaccò più nettamente in seguito al suo trasferimento negli Stati Uniti.

 

 

 In una sua dichiarazione Dalí affermò: "Surrealismo........surrealismo, quando sono arrivato a New York mi hanno chiesto una definizione di surrealismo. Dalí rispose: il surrealismo sono io."